Leggendo i preventivi che i clienti ci mostrano, la cosa che salta agli occhi non è il prezzo. È che quasi tutti finiscono il giorno della consegna.
Dopo quel giorno il progetto continua a costare: rinnovi di dominio e hosting, aggiornamenti di sicurezza, licenze di estensioni e caratteri tipografici, consumo dei servizi a chiamata, modifiche ordinarie, e il tempo di qualcuno che se ne accorge quando qualcosa si rompe. Sono voci che esistono in ogni progetto digitale, comprese quelle dei preventivi che non le nominano.
Il fornitore che non le scrive non sta nascondendo niente, nella maggior parte dei casi: sta rispondendo alla domanda che gli è stata fatta, che era quanto costa farlo. Il problema è che chi compra confronta due cifre credendo che siano la stessa cifra, e scopre la differenza alla prima fattura di rinnovo.
La riga da chiedere prima di firmare è una sola, ed è la stessa per un sito, un'app o un sistema AI: quanto costa questo progetto nei dodici mesi dopo la consegna, se non ci chiedete nulla di nuovo.
Un fornitore che risponde con un numero ha fatto il conto. Un fornitore che risponde dipende non lo ha ancora fatto, e lo farà con i vostri soldi. In Drimz AI quella riga sta nel preventivo, anche quando alza il totale: è l'unico modo perché due preventivi diventino confrontabili.
