Chi lavora con la generazione di immagini accumula in fretta una cartella di prove. Bottiglie che non esistono, sneaker di marche inventate, ritratti di persone che non hanno mai avuto un nome. Sono belle e si guardano volentieri, e come dimostrazione valgono poco.
Il motivo è che l'esercizio decide da solo cosa è difficile. Se una luce non funziona si cambia soggetto, se il riflesso sul vetro viene storto si gira la bottiglia. In un lavoro vero quelle scappatoie non ci sono: il colore della confezione è quello registrato dal marchio, il formato è quello che chiede il catalogo, e la data di uscita è già stata comunicata ai negozi.
Da qui viene Call4folio. Selezioniamo dieci aziende e realizziamo per ciascuna uno shooting generato con AI, a spese nostre. Immagini pronte per e-commerce, social e catalogo, senza vincoli d'uso e senza obbligo di continuare a lavorare con noi. Quello che chiediamo in cambio è di poterle pubblicare nel nostro portfolio, con il nome dell'azienda accanto al lavoro.
Il patto è tutto lì, e conviene a tutti e due per ragioni diverse. L'azienda ottiene immagini che oggi le costerebbero un preventivo che forse ha già rimandato. Noi otteniamo dieci lavori veri da mettere uno accanto all'altro, e un portfolio vale quanto i lavori che contiene.
Non guardiamo il fatturato e non guardiamo la categoria. Guardiamo il prodotto: se c'è qualcosa che vale la pena mostrare, il resto lo costruiamo insieme.
Le candidature sono aperte sulla pagina di Call4folio: dieci minuti, senza allegati obbligatori.




